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martedì 30 giugno 2015

Passione o Fede?


Sono poche le donne che amano il calcio. Ascolto tante mogli che si lamentano dei mariti che le lasciano sole alla domenica, per seguire la squadra del cuore, ed a me, le loro lamentele, creano disagio. Magari avessi io un marito tifoso della mia squadra, l'accompagnerei ovunque, anche in trasferta, starei sempre con lui e mi divertirei un sacco.
Invece, ci crederete? tutti gli uomini che mi dimostrano interesse, odiano il calcio. Ma che diamine, non hanno proprio il senso del discernimento, non capiscono che qui, nelle vene, scorre sangue azzurro?.
Ovviamente, e meno male, non prendo in considerazione le avances di queste persone, evitando così, sicuramente, divorzi a catena. Ahahahahah!!!

Fortunatamente nei giovanissimi si è inculcato la fede del calcio, e gli stadi sono sempre più gremiti di ragazzi che sostengono la loro squadra. Ma, a volte mi chiedo se  questa è malattia o fede. Non lo so, sicuramente è passione e non posso, credetemi non posso, non dedicare ai miei gioielli questi versi, che sono scaturiti dal cuore, dopo una sconfitta.

Passione o Fede?


Belli, forti e vincenti,
vestite d'azzurro
tante ore della mia vita.

Il corpo quì
ma il cuore a voi vicino
sull'erba verde
di quel campo tanto amato.

Non sempre sul campo
si fa festa,
c'è quando aleggia
la delusione,
e nel vedere
il vostro volto triste
sento in me
un moto di ribellione.

Mi spiace per la sconfitta
Oh, se mi spiace!
ma ancor più
mi spiace per voi tutti,
vorrei vedervi
sempre esultare,
siete i migliori
e lo dovete dimostrare.

A me, no,
a me non dovete nulla,
vi amo sia vincenti
ed ancor di più sconfitti,
siete il sogno di una
vita intera,
più che una Passione
siete una Fede!


Marilicia, 14 Marzo 2015

giovedì 12 gennaio 2012

Pensiero della Notte


Dopo aver riflettuto a lungo sull'argomento, sono venuta alla derminazione che è molto più facile detestare che amare. Almeno si ottiene più credibilità.

Ho l'impressione che la gente non sappia più cosa significhi amore, dare affetto in maniera disinteressata, e si stupisce se qualcuno lo fa senza richiedere nulla in cambio.
Lo guardano dubbiosi, sulla difensiva, preoccupati in cosa sfocerà questo bene non richiesto.

Provate, invece, a mostrare la vostra acredine, la vostra antipatia e, senza che vi venga chiesto il motivo, sarete ripagati con la stessa moneta, se non duplicata.

Tutto questo ha una logica, naturalmente, e cioè che ormai ci stiamo abituando tanto al male, da non saper riconoscere, nè accettare il bene.

Che tristezza!

lunedì 19 dicembre 2011

Pensiero della Notte



L'umido della notte bagna il selciato del viale, e la luce dei lampioni si riflette e crea piccole chiazze luminose. Sembrano frantumi di specchio, disseminati qua e  là.

Socchiudo alternativamente gli occhi, e tra le ciglia scorgo raggi luminosi. Ricordo che questo gioco mi divertiva quand'ero bambina.

Gioco a lungo, fino a quando l'umido entra nelle ossa ed arriva il freddo ad intorpidirmi le membra.

Ora sono al caldo. Avvolta nel mio plaid preferito: quello azzurro di phile che simboleggia la mia squadra del cuore, regatomi dagli amici napoletani.

Il caldo mi avvolge, ma non è solo il plaid a comunicarmelo, ma anche e soprattutto il calore dell'amicizia che si sprigiona attraverso questo dono e che mi conforta e ristora.

L'amicizia, come l'amore, è una componente che rende speciale la vita.


Buona notte a tutti.
da it.123rf.com

martedì 13 dicembre 2011

Pensiero della Notte


< La vita vera è un sogno di sogni sognati >

Questa è una frase di un mio amico forumer (putroppo perduto di vista nel marasma della chiusura di questi spazi virtuali), che spesso mi ritorna alla mente, tanto all'epoca ne rimasi colpita.

Cosa ha inteso dire realmente l'autore di questo detto?

Io l'intendo come se volesse dire che mentre viviamo la vita che crediamo vera, in realtà è quello che nasce dal nostro intimo, dai nostri sogni, che è realmente vita, per noi;  quella cioè che la fantasia crea, i desideri che possono rimanere tali, senza realizzazione: sogno di sogni sognati.

A me piace questo concetto e lo condivido. C'è qualcuno, invece, che sa darmi una interpretazione diversa?

Mi piacerebbe moltissimo conoscere la vostra opinione  e ringrazio chi mi aiuterà a capire.

A tutti  una felice notte.

disegnotatuaggio.altervista.org

mercoledì 9 novembre 2011

Pensiero della Notte

Un sottile profumo aleggia nell'aria di questa notte d'estate. Profumo di donna che ho acquistato, anche se non è il mio preferito.

In talune notti, quando la nostalgia mi afferra e mi rende preda, dopo essermi preparata per la notte, mi aspergo con qualche goccia di questo profumo, e mi sembra così di accorciare le distanze e di fare omaggio a chi questo profumo predilige.

Poi, mi dispongo ai sogni con serenità, sicura che saranno popolati da visioni felici.

Sogni belli anche a tutti voi.

domenica 24 aprile 2011

Pensiero della notte

Ieri è venuta a salutarmi un'amica, in partenza per le vacanze pasquali, e come sua abitudine, oltre a delle bellissime rose coloratissime, mi ha portato un regalino che ho apprezzato moltissimo.

Si tratta di un Angelo in ceramica, racchiuso in una piccola boccia di cristallo trasparente. Dietro sono fissate le ali, in una materia rigida che sembra plastica ma plastica non è; che sembra cartoncino ma cartoncino non è, e che porta stampati alcuni simbolini.

Scuotendo l'oggetto, la boccia si riempie di tante stelline colorate, si accende una lucina rossa a forma di cuore che illumina le ali, ed i simbolini diventano lettere che formano la frase: "Qualcuno pensa a te".

Ho chiesto alla mia amica se avesse scelto lei quella frase, ma mi ha assicurato che non poteva farlo, perchè ad occhio nudo la frase non si legge.

Dunque, il fatto che qualcuno mi pensi, sarà senz'altro possibile, quello che non so è in che maniera mi pensa: potrebbe essere con rabbia, con antipatia, con astio, con rancore ed anche, ma lo metto in ultima analisi, con amore.

Se così fosse, dovrei dire grazie, perchè essere pensato con amore è quanto ognuno dovrebbe augurarsi più di ogni altra cosa al mondo, perchè, non dimentichiamolo, è l'amore e solo l'amore che rende la vita degna di essere vissuta.

Sonni sereni a tutti.

Quante volte ho detto "Ti Amo?"

Quando sono costretta a vivere eventi fuori dall'ordinario, pari a massacri, terremoti e tragedie varie, vengo assalita dall'angoscia e mi rendo conto di quanto precaria ed effimera sia la vita.

Non ho mai nascosto che non vivo bene la morte, specie delle persone che amo, e particolarmente dei bambini e giovani, ed ancor di più quando questa morte non è naturale ma procurata da mani assassine.

Ed allora comincio a pensare, a chiedermi cosa avrei potuto fare e non ho fatto, se quello che ho fatto è giusto o meno e come riparare prima che non ci sia più tempo. Quello che più di tutto mi chiedo è se l'amore che ho ricevuto sia stato ricambiato in uguale misura, e quante volte ho tenuto chiuso dentro di me il bene senza condividerlo, forse per timidezza, per pudore, per dispetto o per orgoglio.

Da questa introspezione è nato il ghiribizzo "Quante volte ho detto Ti Amo", che posto, così come appena nato.


Quante volte ho detto "Ti Amo" ?
Poche volte
ma tante l' ho sussurrato dentro di me
cantilena d'amore
che incanta e travolge
che accompagna i miei giorni
che terge le mie lacrime
che illumina il mio sorriso.

Ti Amo
vorrei sussurrarlo piano
con un mormorio sommesso
con un sospiro
con un bisbiglio accompagnato da una carezza.

Ti Amo
vorrei gridarlo forte
alla chioma degli alberi scompigliati dal vento
al rumoreggiare del mare in tempesta
al brontolio del tuono
allo scroscio della pioggia d'estate.

Vorrei con questo grido
coprire ogni altro rumore:
Ti Amo!


Marilicia il 16/04/2011

Pensiero della notte

E' come il suono del violino che rompe il silenzio della notte
E' come la goccia di pioggia che rinfresca l'asfalto rovente
E' come il raggio di luna che illumina il viottolo solitario
E' come il raggio del sole che sbuca da una nuvola
E' come la brezza che sfiora il viso accaldato
E' come l'onda del mare che bacia la riva
E' dolce come una carezza
Il ricordo che ho di Te.

mercoledì 23 marzo 2011

Pensiero della notte

Malgrado la giornata non sia stata affatto leggera, stasera ho sentito il bisogno di uscire a prendere una boccata d'aria pura.

Solitamente non amo uscire di sera tardi, se non in compagnia o in auto. Stasera, invece, ero da sola e a piedi.

Ho camminato a lungo, prima in centro città fra gente e luci, poi in vie più periferiche e solitarie.

L'aria era fresca, anzi fredda, e tirava un bel venticello che profumava di incipiente primavera, ed io stavo bene, mani in tasca, immersa nei miei pensieri e, mano mano che proseguivo, mi sentivo più leggera, più disposta ai pensieri lieti, ai progetti nuovi, come se dentro di me si stesse verificando una specie di rinascita.

Il 2010 è stato un anno difficile per me e il 2011 non è che si stia comportando meglio. Ho subito la perdita di tre persone care, che contavano molto nella mia vita e che hanno lasciato un vuoto immenso che non riesco a colmare.

Io, purtroppo, sono una di quelle persone che non si rassegnano alla perdita di chi amano.

Comunque, camminare tanto ed a lungo nella notte, mi ha fatto capire che è arrivato il momento di dare una sterzata alla mia vita, non posso continuare a commiserarmi, voglio ritornare ad essere la Marilicia forte e determinata di qualche tempo fa.

Debbo allontanare le malinconie, i brutti pensieri, le nostalgie; debbo guardare in faccia la realtà e pensare al futuro dato che, fortunatamente, ho il tempo e le opportunità per farlo.

Ma soprattutto debbo imparare ad aver cura di me stessa, visto che non c'è nessuno che possa farlo per me.

finti27italy.space.live.com

Buona notte.

Pensiero della notte


Ho nostalgia di Loro, di lui, del mare, del sole.
Ho nostalgia di un po' di pace, di tranquillità.
Vorrei essere bambina, correre nei prati,
bagnarmi nei ruscelli,
inseguire farfalle,
costruire castelli di sabbia.
Vorrei essere aria, vento, sole, pioggia, pulviscolo,
tutto...fuorchè io!
Questo non è un ghiribizzo,
è solo uno strambo pensiero di una qualunque
notte in cui il sonno non arriva.

Marilicia.


venerdì 25 febbraio 2011

Pensiero della notte

Sto imparando ad ascoltare il silenzio, che parla, dice tante cose.

Racconta il silenzio, storie belle ed anche meno belle, che fanno parte del nostro vivere.

Quello che noi chiamiamo fruscii, suoni, sussurri, scricchiolii, sospiri, aliti, sono parole; le parole del silenzio che durante la notte diventano frastuoni assordanti. Parole belle e meno belle, che sta a noi recepire.

Anche i profumi sono parole, tutto parla, tutto racconta. Non esiste il silenzio senza voce. Solo la morte è silenzio, tutto il resto è vita!

mercoledì 2 febbraio 2011

Pensiero della notte

Spesso, leggendo di qua e di là, vedo che ci sono persone che rinnegano il loro passato, disconoscendolo fino al punto di provare odio per quanto hanno vissuto.

Io non riesco ad entrare in questa ottica e mi chiedo come ciò sia possibile.
Nella vita ho sbagliato ed ho sbagliato più volte, ma nel momento che vivevo quell'esperienza, lo facevo con animo lindo e cuore innamorato e, se poi le cose, per un verso o per l'altro, hanno preso una piega diversa da quella che mi aspettavo, beh pazienza, non vedo perchè dovrei provare astio per persone o per avvenimenti che nel momento che li vivevo, mi hanno dato belle emozioni.

Che senso ha rinnegare il passato? Lui fa parte del nostro bagaglio di esperienze, e se anche le esperienze non servono molto per non incorrere in nuovi errori, comunque fanno parte del nostro vissuto.

Disconoscere il proprio passato significa, a mio avviso, disconoscere se stessi, il proprio operato ed offendere la propria intelligenza, e chi pensa di poterlo annullare, e soltanto dimenticare. è semplicemente un illuso.
Lui, il passato, quando meno te lo aspetti ritorna a bussare al tuo cuore, o per rinnovarti un dolore, o semplicemente per regalarti una dolce malinconia legata ad un ricordo. Ed il cuore, tuo malgrado, risponde al richiamo.

Marilicia.

lunedì 24 gennaio 2011

Pensiero della notte

Pensiero della Notte






























E' solo una foglia secca, niente di eccezionale, ma non per me. Questa foglia, racconta una piccola storia. E' l'inizio dell'autunno e tornando da un giro di compere, mi fermo nel Parco vicino casa a guardare i bambini sulla giostra. Mi piacciono i bambini, e mi diverto ai loro giochi.

Mi siedo su una panchina, sotto un albero. Una foglia si stacca, volteggia e si posa sulle mie ginocchia. Distrattamente la spingo e la faccio scivolare a terra. Tira un bel venticello e la foglia si fa accarezzare, rotea e si poggia nuovamente sulle mie gambe.

Mi alzo, raccolgo le borse degli acquisti e m'avvio verso casa.
Grande è la sorpresa quando, in una busta della spesa, trovo la mia foglia.
La sistemo in una cartellina di plastica e la conservo dentro un dossier, ben pigiata tra i fogli di carta.
Dopo mesi, ecco il risultato.

Niente di speciale, lo so, ma per me ha un significato: ci sono cose di cui, nostro malgrado, non riusciamo mai a liberarci. Ma sono doni, doni che ci vengono elargiti e che non arriviamo a capire, ad apprezzare, mentre tutto ciò che ci viene offerto merita rispetto e considerazione.

venerdì 21 gennaio 2011

Pensiero della notte

Stando a riposo per via dell'infiammazione al braccio, ho più tempo per pensare,ed allora ecco che tanti quesiti mi vengono alla mente.

Stanotte ho riflettuto sull'amore e posso affermare che è la cosa più bella che la vita ci riserva, ma anche la più difficile da gestire.

Non amiamo tutti alla stessa maniera: ognuno ha il suo modo di esprimere l'amore, i propri tempi, i propri canoni, le proprie preferenze che, purtroppo, il più delle volte non coincidono con quelle del partner, e questo può essere motivo di malintesi e di allontanamento, specie all'inizio del rapporto e specie se c'è di mezzo la lontananza.

Faccio un esempio, forse il più banale: Solitamente la donna privilegia il rapporto spirituale, almeno inizialmente, per essere certa che la persona che ha scelto sia quella giusta, che potrà capirla, che le potrà essere fedele, che le potrà garantire la felicità che cerca, mentre l'uomo desidera subito instaurare il rapporto fisico, per essere certo d'aver incontrata la donna della sua vita.

A questo punto non è facile prendere una decisione, perchè se la donna cede senza convinzione, corre il pericolo di compromettere il suo equilibrio emotivo, che potrebbe anche bloccare la capacità di manifestare le sue emozioni; oppure decidere di non venire meno ai suoi dettami e rischiare di perdere l'innamorato.

Non vi spremete le meningi, non ci sono alternative.

Cosa farei io? Non lo so, bisognerebbe trovarsi nella situazione, ma sicuramente opterei per la seconda soluzione


Pensiero della notte

Basta un attimo per cambiare la vita: un incontro fortunato, una vincita all'Enalotto, un amore ritrovato e...la vita è già diversa.

E basta un attimo per stravolgere una vita, per spezzarla, per buttare una famiglia nella disperazione, proprio in un momento che doveva essere di gioia, di spensieratezza, di allegria.

Mi riferisco alle disgrazie che avvengono nella notte di Capodanno per la follia di sparare quei maledetti botti che, oltre ad essere dannosi acusticamente, lo sono anche per l'incolumità umana. In particolare mi riferisco al signore di Crispano che a 39 anni ci ha rimesso la vita, per colpa di un dissennato che ha sparato colpi di pistola dal proprio balcone.

La vittima, era tornato al suo paese per trascorrere il Capodanno in famiglia (lavorava fuori zona) e sostava nel cortile della sua casa per assistere ai fuochi pirotecnici. Un proiettile vagante l'ha colpito a morte. Un proiettile partito da una pistola impugnata da un incosciente, anzi da un criminale perchè solo un incosciente criminale può far partire colpi di pistola per divertimento, senza porsi il problema del male che può provocare.

E magari, questo individuo, che ha privato due bambini del padre in una notte che doveva essere di festa, rimarrà impunito, perchè non troverà certo il coraggio civile di farsi avanti ed assumere le proprie responsabilità.

Come primo post dell'anno avrei voluto scrivere qualcosa di diverso, ma sono molto rattristata da questa vicenda e mi chiedo se mai arriverà il giorno che le leggi verranno rispettate ed i trasgressori puniti.

Buona notte a tutti.

Pensiero della notte

venerdì, 03 dicembre 2010

Pensiero della Notte



Culla i tuoi sogni, non farli sciupare.
Nessuno merita il sacrificio di vedere la sconfitta di quanto hai costruito per la tua anima, giorno dopo giorno, pensiero su pensiero, palpito su palpito, dolore su dolore.

Non tradire i tuoi sogni.
Mantieni viva la tua anima, non permettere che inaridisca, guarda la Natura e potrai trarre tutto l'entusiasmo per sorridere alla vita.

Marilicia.

dna arei.forumitalian.com

Pensiero della notte

lunedì, 06 dicembre 2010

Pensiero della Notte


Conoscerti è stato un piacere.
Amarti è una gioia che non mi lascerà mai,
perchè so che ti amerò per sempre.


Marilicia

Pensiero della notte

domenica, 19 dicembre 2010

Pensiero della Notte


Se un amore perduto, insieme alla sofferenza ti ha donato un attimo di gioia,
non cercare di cancellarlo dal cuore,
perchè allora, di quel ricordo, ti rimarrà solo il dolore.
Coccola invece quell'attimo di gioia,
cerca di riviverne il profumo, e poi racchiudilo nel cuore.
Sarà tuo per sempre.

(Marilicia)


dal Web

Pensiero della notte

Appoggiata al vano della finestra, ammiro il mio giardino dove sono sbocciate centinaia di rose, di tutte le dimensioni, di tanti colori.

Sono le rose del mio amore, che ad ogni pensiero ne fa sbocciare una nel colore che uguaglia il pensiero.

La rosa bianca, simbolo della purezza del sentimento; la rosa rosa, simbolo della tenerezza; la rosa rossa, simbolo della passione ardente; la rosa gialla, simbolo della gelosia, ed ancora tanti, tanti colori: tea, blu, lilla, nei vari toni e sfumature.

E' stordente l'odore che sale dal giardino, sottile e delicato penetra nella pelle e turba i sensi. Lo respiro, profondamente, fino a sentirmi ebbra.

Poi, realizzo che queste belle rose appassiranno senza che nessuna mano le colga, ed a questo pensiero ecco sbocciarne un'altra: è la rosa d'inverno, senza profumo, la rosa della tristezza.


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Pensiero della notte

Ripensando alla vicenda dei bambini soldato, ho realizzato con gioia che non tutti i bambini africani sono costretti ad imbracciare un fucile. Ce ne sono tanti più fortunati che sono riusciti a lasciare quei luoghi di tragedia ed a vivere oggi una vita dignitosa.

Stamattina ho sentito telefonicamente la mia figlioccia somala (che ora vive in Inghilterra), per fare gli auguri al suo piccolo Adam, che compie otto anni.

Amina, la mia figlioccia, da brava africana, a pochi più di trent'anni, ha già cinque figli, una femmina e quattro maschi. In quella famiglia c'è tanto amore ed allegria.

Ho parlato con Adam e tra il suo precario italiano ed il mio altrettanto precario inglese, è un miracolo se ci siamo capiti. Comunque mi ha detto che poichè oggi ha compiuto otto anni e si sente grande, voleva come regalo che la mamma gli consentisse di dare il biberon al suo fratellino Hamza Peter, nato il 4 Agosto di quest'anno.
"Mammina, mi ha detto, diglielo tu a mamma Amina che sono capace di farlo".

Mi sono molto intenerita nel sentirmi chiamare mammina (è così che mi chiamano tutti loro) e soprattutto per la richiesta di Adam che ho appoggiato in pieno. Bella responsabilità, vero?.

Comunque sono molto felice nella consapevolezza che Adam è un bimbo africano che, fortunatamente, non imbraccerà mai un fucile.

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