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sabato 10 marzo 2012

Pensiero della notte



Un pezzetto di Cielo, il fumo di un comignolo, il volo di un uccello, è quello che vedo quando riapro gli occhi e ritorno alla vita.

Mi ritorna in mente lo scenario che vedevo dalla mia cameretta di fanciulla: una distesa azzurra solcata da barche di pescatori, una larga lingua di rena d'oro che brillava al sole come fosse cosparsa di pepite, e la strada ferrata che costeggiava il lungomare.

Ricordo il trenino che sbucava dalla galleria, sferragliando allegramente, ed il mio forsennato pedalare sulla bicicletta per affiancarlo e non farmi superare. Ovviamente, era sempre lui a vincere, ma io ci tentavo, ed in cuor mio speravo che una volta o l'altra il trenino avesse un'avaria, in modo da poter essere io a superare lui.

Spesso mi chiedo come sarebbe la mia vita se fossi rimasta in quel paesino, anzicché scappare per vivere la città.  Forse, sicuramente più tranquilla, ma anche tanto, tanto più monotona, e la monotonia non è una condizione che mi si addice. 
Però, mi sarebbe piaciuto vivere due vite parallele, per potermi dare una risposta.

A tutti, serena notte
 
dal sito Italiaabc.it

giovedì 16 febbraio 2012

Risveglio




  • La radio che suonava in sordina, l'aroma del caffè e l'odore del pane tostato e dei biscotti appena sfornati, che proveniva dalla cucina, sono i ricordi del risveglio mattutino, nel nido caldo della mia fanciullezza.
  • Sono passati gli anni. Ora le tazze sono vuote, allineate nella vetrinetta. In cucina aleggia soltanto un leggero odore di detersivo.
  • Per la colazione c'è il bar: solo caffè, niente biscotti perché ingrassano, e per la musica c'è l'iPod. Mi posso stordire quanto voglio, nessuno mi dirà di abbassare il volume.
  • In fondo ho tutto come prima e forse qualcosa  in più, almeno così all'apparenza, ma invece non è così: manca tutto, manca il calore della famiglia, manca il sorriso di chi mi amava.
  • E' triste una cucina spenta!

angolinomagico.forumfree.it

mercoledì 22 luglio 2009

Raggiungimi in sogno - Adriana


Oggi 22 Luglio. Ricordo la tua voce quando dicevi: ." Hai visto
festeggio un altro compleanno. Forse ce la faccio a diventare
vecchia. E ridevi, felice di quell'anno che avevi strappato al male.
No, amica mia, non ce l'hai fatta a diventare vecchia, te ne sei
andata ancora nel fiore degli anni, ed io oggi mi sento triste,
più triste del solito, perchè i ricordi affiorano e fanno male.

Ho scritto per te un ghiribizzo (ti piacevano tanto ricordi e ti
arrabbiavi perchè io non volevo li leggessi), che ti dedico in
segno del mio immutato affetto.


Dove sei,
dove posso cercare
il tuo sorriso?
Nel sole
che splende luminoso
Nella stella
più lucente del creato
Nella pallida luna
che occhieggia dal Cielo
Nel profumo
di un fiore
Nella brezza
marina?
Ti cerco,
ti cerco dovunque
e sempre più grande
diventa la nostalgia
di Te
e sempre più grande
la malinconia
per averti perduta.
Perchè,
perchè non mi raggiungi
almeno nei sogni?
Ho tanto bisogno
di Te.

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Immagine tratta dal Web.